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Alessandro Verona   ⁄   Studio
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The transformation of a city is a process that starts and develops due to the competition of many individuals , sometimes aware of what is going to happen in its complexity, sometimes thesis simply the pursuit of particular goals that , at best , and only thanks to the ability to someone to govern the contradictions and introduce the necessary corrections , they are able to come together in an overall design.
The end result is always something very different from what was imagined or planned. It is certain , however, that without the ability to imagine the future , no process can continue with the culture and vitality.
This exhibition is the result of a long process of study , study design , and also related to a significant part of the city of Udine , part hitherto locked in each development perspective.
Specifically, the area straddling the rail in the stretch Udine Venice train station at the airport S. Rocco, sees some situations the basic block : SAFAU of brownfields and other industrial activities on the one hand , the former fruit and vegetable market , the slaughterhouse and the former industrial areas of Agricultural Associations and the other in the middle of a large area occupied by railway yards now abandoned or otherwise be made available for other uses.
The City of Udine considers that this part of town is an inescapable point of building a sustainable urban future , where the re-use of land and the reduction of waste in a strong framework for quality and efficiency are the points of reference of the activities economic . Today we are finally in a position to start a real path that eventually you realize not only the maps, maybe exciting and fascinating , but also building sites and public and private investors concrete .

La trasformazione di una città è un processo che parte e si sviluppa grazie al concorso di molti soggetti, talvolta consapevoli di quanto sta per avvenire nella sua complessità, talvolta tesi semplicemente al perseguimento di obiettivi particolari che, quando va bene e solo grazie alla capacità di qualcuno di governarne le contraddizioni e introdurne le correzioni necessarie, riescono a comporsi in un disegno generale.
Il risultato finale è sempre qualcosa di molto diverso da quello che è stato immaginato o progettato. È certo tuttavia che senza la capacità di immaginare il futuro, nessun processo può proseguire con cultura e vitalità.
Questa mostra è il risultato di un lungo lavoro di approfondimento, di studio ed anche di progettazione relativo ad una parte significativa della città di Udine, una parte finora bloccata in ogni prospettiva di sviluppo.
Nello specifico la zona a cavallo della ferrovia Udine Venezia nel tratto dalla stazione allo scalo S. Rocco, vede alcune situazioni fondamentali di blocco: le aree dismesse della SAFAU e di altre attività industriali da un lato, l’ex mercato ortofrutticolo, il macello e le ex aree produttive dei Consorzi Agrari dall’altro e nel mezzo una vasta area occupata da scali ferroviari ormai abbandonati o comunque da rendere disponibili per altri usi.
L’Amministrazione Comunale di Udine ritiene che questa parte di città sia un punto ineludibile della costruzione di un futuro urbanistico sostenibile, dove il riuso del territorio e la riduzione degli sprechi in un forte quadro di qualità ed efficienza siano i punti di riferimento anche delle attività economiche. Oggi si è finalmente nelle condizioni di iniziare un percorso reale che alla fine realizzi non solo delle cartografie, magari avvincenti e affascinanti, ma anche cantieri ed investitori pubblici e privati concreti.